
La cava di sabbia di Settepolesini nasce nel 1984 da subito con un preciso piano di recupero del territorio.
L’area, situata su un antico alveo fluviale del fiume Po, ha visto immediati interventi di rinaturazione e la progressiva rivalutazione del contesto storico-ambientale, contribuendo all’evoluzione complessiva del territorio contiguo al vano di cava e arrivando alla creazione di un’oasi naturalistica, ecosistema ideale per numerose specie di uccelli e animali..
Proprio durante le fasi di lavorazione delle sabbie, nel 1997, stupefacenti ritrovamenti fossili hanno contribuito ad elevare a livello internazionale l’importanza di questo giacimento: è stato scoperto, infatti, un emibacino di Mammut a testimonianza della presenza del Glaciale a Ferrara. Da quel momento, grazie alla collaborazione dell’Università degli Studi Ferrara, sono iniziati studi sistematici sui numerosi reperti ossei che venivano alla luce (ad oggi più di mille) tra cui quelli di rinoceronte lanoso, bisonte delle steppe, megacero, cervo.
Nello stesso anno, è iniziata l’opera di ristrutturazione del fienile della Casa Zarda rispettando la tipologia rurale del sito e diventando il nuovo Centro Eventi Oasi Zarda, attrezzato per ricevimenti, matrimoni, convegni, meeting ed eventi in genere.
Recentemente, a supporto del progetto di valorizzazione e fruizione turistica del Centro Eventi e dell’Oasi, è stato allestito un museo dedicato ai modelli (a grandezza naturale) degli animali del Glaciale costruiti negli anni ‘90, creando un’originale tensiostruttura ubicata nel parco, importante tappa di vista per scuole e comitive.
A supporto ed incentivo dell’afflusso di turisti e visitatori all’Oasi, è stata progettata e realizzata a cura della stessa società, una pista ciclabile per collegare la città di Ferrara a Bondeno attraverso l’asse del canale di Burana.
Si organizzano visite guidate, per scuole e privati: per informazioni 0532 768537 (Emanuela)